SEGNALAZIONI E COMMENTI

In questa sezione troverete segnalazioni e commenti.

A molti potrà essere sfuggito, ma noi vorremmo fosse impresso a lettere di fuoco, in mezzo a questo clima di confusione, dove sembrano contare di più i controlli a sorpresa, le telecamere e, ancor di più, i cani antidroga per combattere la battaglia contro l’uso di sostanze illecite e mortali per chi le assume. Frequentando il carcere per quasi trent’anni abbiamo imparato che fino a quando esiste la domanda, ancorché di bene illegale, CI SARA’ SEMPRE un’offerta sul mercato.

Se alla repressione non si affianca L’EDUCAZIONE la battaglia E’ PERSA IN PARTENZA. E questo è quanto, dicevamo, in mezzo a questo bailamme, ha detto con parole semplici ma profonde il dirigente delle Scuole alle Stimate del quale riportiamo l’intervista. Potremmo dire che non avevamo dubbi avesse compreso appieno il problema chi, da anni, investe in formazione, caparbiamente, ogni anno per i propri studenti anche con il nostro supporto. Grazie prof. Fasol: sia sempre testimone di questa semplice, elementare ma anche scomoda verità. Chi non investe in formazione è destinato alla sconfitta in qualsiasi campo si debba giocare. articolo l'arena

Un omaggio all’amico Giuseppe Ongaro. Lo abbiamo conosciuto quando mosse i primi timidi passi a Montorio dove ha voluto portare lavoro per i detenuti. Son passati quasi quindici anni ed è sempre più in prima fila. Grazie a nome di tutti Giuseppe! articolo l’Arena del 19 gennaio 2020

È con grande soddisfazione che pubblichiamo la lettera ricevuta dal Direttore dell’Ufficio Segreteria del Presidente della Repubblica in merito alla realizzazione del filmato divulgativo sulla Casa Circondariale “Filippo del Papa” di Vicenza.
 
Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che viene dalla più alta carica dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella, ma, allo stesso tempo, non possiamo far a meno di chiederci come mai i diretti interessati che hanno ricevuto lo stesso filmato (Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria; Direzione, Comandante Polizia Penitenziaria, Ufficio Giuridico Pedagogico del Carcere di Vicenza) non abbiano trovato il tempo o la voglia, a più di un anno di distanza, di farci pervenire un loro commento ancorché negativo.
 

Porgiamo alla dottoressa Marta Cartabia nostri migliori e più sentiti auguri per il nuovo incarico cui è stata chiamata.

La sua nomina alla presidenza della Corte Costituzionale ci fa ricordare (e lo ripetiamo sempre alle studentesse che seguono i nostri corsi) le grandi conquiste dell’”universo femminile” in questi ultimi cinquant’anni o poco più: fino al 1963 le donne non potevano nemmeno ricoprire il ruolo di magistrato e ora una di loro è diventata presidente del più alto organo di garanzia costituzionale.

Una recente indagine DEMOS-COOP sulla scuola mette in luce come la quasi totalità degli intervistati (95% in totale, di cui 53% moltissimo e 42% molto) ritiene sia utile dedicare maggior spazio all’educazione civica dei giovani.

Si tratta di quanto proponiamo noi di Progetto Carcere 663 da più di un quarto di secolo a titolo gratuito alle scuole di ogni ordine e grado.

Invitiamo tutti coloro che ci leggono e che lavorano a scuola di contattarci; siamo infatti convinti che la rigidità di un qualsiasi orario scolastico non possa andare a scapito di quanto viene richiesto a gran voce e che occupa poco più di una mezza dozzina di ore.

Caro Roberto, oggi, 22 novembre, è il giorno del tuo ultimo viaggio.

Sentiamo il bisogno di spendere solo poche parole (tantissime e di grande stima ne hai ricevute da tutti i veronesi) per ricordare ai frequentatori del nostro sito il tuo impegno spontaneo e gratuito a favore di quei “cattivi” cittadini che erano costretti a passare qualche tempo delle loro vita in galera.

Rimarranno certamente nella mente e nel cuore di quei particolari veronesi le tue magiche rappresentazioni nel vecchio teatro del Campone.

Avresti voluto portare all’interno del carcere tutta la compagnia, ma la povertà delle infrastrutture ti impedì di realizzare il sogno di portare “La Barcaccia” a rappresentare qualcuno dei tuoi tanti lavori.

Crediamo pochi ne siano a conoscenza: per questa ragione pensiamo sia doveroso da parte nostra, ora che non ci sei più, rivelare questo aspetto della tua generosità e del tuo impegno sociale.

A Kety, che sempre è stata al tuo fianco, vada la commossa vicinanza e la compassione di tutta la nostra associazione.

 

Il nostro ricordo per Anna Zegarelli

Cara Anna,

troppo presto ci hai lasciati privandoci della tua contagiosa gioia di vivere che manifestavi anche nei momenti difficili della tua vita di cui ci mettesti a conoscenza.

 

Eri spontanea e non alzavi difese o precostituite chiusure verso chicchessia: ciò ci ha permesso di conoscerci e frequentarci nei tuoi inizi giornalistici quando Francesco ti “scaraventò” nel pianeta carcere.

 

Non ne sapevi nulla ma diventasti subito esperta; la tua spiccata umanità e volontà di capire le situazioni e, soprattutto, le persone ti consentirono di scrivere articoli che ancora ricordiamo.

 

La tua professionalità non t’impedì di instaurare un rapporto amichevole che, anche se le frequentazioni si diradarono nel tempo, si mantenne vivo nella mente.

 

Così ci permise di rincontrarci l’ultima volta qualche giorno prima di Pasqua come se fossimo sempre stati assieme.

 

Ai tuoi figli Carola e Michele, che ricordiamo con tanto affetto, il compito di tenere viva fra quanti ebbero la fortuna dio conoscerti la tua memoria.

 

Che la terra ti sia lieve.

 

Maurizio Ruzzenenti

 

Progetto Carcere 663

Ricordo Ferrara, articolo dell'Arena.

Anche tutta l'associazione Progetto Carcere 663 è vicina alla nostra cara socia Irene e alla sua famiglia per la perdita del papà.

Un caro amico e prezioso collaboratore ai nostri corsi cambia città. Ringraziandolo per l’impegno profuso a favore dei giovani studenti delle scuole che ha incontrato (ultima l’ITC Marco Polo), ci auguriamo, unendoci al procuratore capo dott.ssa Angela Barbaglio, di poterlo riavere presto al nostro fianco. Intanto gli facciamo i nostri migliori auguri per i suoi nuovi impegni.

 

Articolo L'Arena 3 settembre 2018 Non siamo contro la beneficenza e nemmeno contro la possibilità di sostenere qualche meritoria associazione: pure noi utilizziamo questi canali per finanziare (o tentare) le nostre attività.

Certo che la strada scelta dalla Camera Penale di Verona in accordo con la direttrice del carcere ha dell'incredibile. Dopo che si sono spartiti i meriti per far fallire iniziative consolidate, guidate e formative per far conoscere la realtà carceraria veronese qual era "Carcere & scuola" e gli incontri sportivi (se ne facevano fino ad un centinaio l'anno) che erano organizzati fin dalla fine degli anni ottanta del secolo scorso, s'inventano ora di aprire il carcere alla cittadinanza.

Non abbiamo parole. Rimarchiamo però, se ce ne fosse bisogno, che nei posti di sofferenza (e il carcere è uno di questi) nessuno deve andare per vedere, per semplice curiosità. Il carcere non è il circo o lo zoo dove sono trattenute le belve, è un luogo dove, su disposizione dell'autorità giudiziaria, sono trattenute, privandole della loro libertà, delle persone. E allora chi ci va deve andarci per fare qualcosa che possa essere utile a chi lì dentro soffre: centinaia di volte abbiamo respinto chi voleva venire in carcere per vedere, sempre ci siamo rifiutati di soddisfare tale curiosità. Aprire il carcere alla cittadinanza e chiuderlo al volontariato carcerario che da anni opera in tale ambiente, è un preciso disegno. Chi non sa o non può capire con la visita di un giorno, mai potrà criticare, mettere in luce mancanze, omissioni o distorsioni. Ed allora fuori questi e dentro chi passa di lì con buona pace di tutti così potrà lodare le funzionalità dei laboratori, la pulizia delle sale e così via. L'incredibile, e chiudiamola qui, è che lo si lasci fare.

 

Martedì 11 settembre il presidente e le psicologhe che stanno tenendo l'azione di "Autostima" nell'ambito del corso di "Cittadinanza attiva e responsabile" nella Casa Circondariale di Vicenza finanziato da Cariverona, hanno potuto partecipare alla festa organizzata per il commissario della PP. PP. Marialuisa Alessi che salutava colleghi e collaboratori prima del suo trasferimento a Reggio Calabria. FOTO

 

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo avuto modo di apprezzare la grande professionalità del commissario che sempre l'ha coniugata con la più ampia disponibilità nei confronti mostri e dei ragazzi delle scuole che partecipavano a "Carcere & Scuola".

Le auguriamo quindi, a nome di tutta la nostra associazione, di potersi sistemare nella nuova realtà e godere di ogni soddisfazione.
Un caro ricordo nella speranza di poterla ancora incontrare.

 

Noi di PC663 abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitarla per l’incontro di chiusura dei nostri corsi nel 2015.

Vogliamo ricordarla con due immagini scattate in uno dei tre incontri della giornata; la sottoponemmo ad un vero tour de force al quale non solo non si sottrasse ma partecipò con generosa freschezza.

Grazie Rita per averci insegnato che dobbiamo mantenere LA MEMORIA di quanto accaduto, lo hai ripetuto ancora a qualche “sordo” nell’ultimo incontro pubblico cui partecipasti il 18 luglio di quest’anno.

È un grande perdita per ognuno di noi e per tutti coloro che, non volendo dimenticare, aspirano ad un’Italia migliore.

 

L'associazione vuole ricordare con affetto le due suore che hanno lavorato nel carcere di Montorio, qui potete leggere un articolo in loro memoria.

 

L’Arena del 18 maggio a pagina 43 ci ha lasciati, a dir poco, sbalorditi.

Poi sono subentrate l’indignazione e la rabbia.

Ci siamo chiesti: stanno parlando di legalità e premiamo una persona con la più grande delle bugie.

Non c’importa che sia stata premiata la direttrice del carcere, ci può stare (è, fra il resto, una che ci tiene molto), ma è la motivazione che scandalizza e costituisce uno dei più grossi falsi cui si potesse pensare.

Come si può dire (almeno questo riporta il giornale) che è “promotrice di percorsi di incontro tra detenuti e mondo esterno, anche quello scolastico”.

La persona in questione è la stessa che ha affossato Carcere & Scuola, nato come esperienza pilota nel 1988 e che ha via via interessato migliaia di studenti e la quasi totalità delle scuole veronesi.

Vi riportiamo di seguito alcuni dati:

 

CARCERE E SCUOLA 2009

 

Hanno partecipato a questa edizione di Carcere e Scuola 59 Istituti superiori di Verona e provincia. L’edizione 2009 ha avuto inizio il 16 marzo 2009 ed è proseguita, senza interruzioni, fino al 8 giugno 2008.

Sono entrati in contatto con la struttura e la popolazione carceraria:

  • 578 studenti
  • 482 studentesse per un totale 1 228 persone
  • 168 insegnanti

che hanno partecipato per più di due mesi consecutivi a

  • 50 incontri di calcio nella sezione maschile
  • 55 incontri di pallavolo nella sezione femminile.

 

CARCERE E SCUOLA 2010

 

Hanno partecipato a questa edizione di Carcere e Scuola 58 Istituti superiori di Verona e provincia e 2 della provincia di Vicenza per un totale di 60 scuole. L’edizione 2010 ha avuto inizio il 15 marzo 2010 ed è proseguita, senza interruzioni, fino al 4 giugno 2010.

Sono entrati in contatto con la struttura e la popolazione carceraria:

  • 573 studenti
  • 496 studentesse per un totale 1 234 persone
  • 165 insegnanti

che hanno partecipato per più di due mesi consecutivi a

  • 51 incontri di calcio nella sezione maschile
  • 54 incontri di pallavolo nella sezione femminile.

 

CARCERE E SCUOLA 2011

 

Hanno partecipato a questa edizione di Carcere e Scuola 54 Istituti superiori di Verona e provincia e 3 della provincia di Vicenza per un totale di 57 scuole. L’edizione 2011 ha avuto inizio il 17 febbraio 2011 ed è proseguita fino al 7 giugno 2011.

Sono entrati in contatto con la struttura e la popolazione carceraria:

  • 448 studenti
  • 369 studentesse per un totale 954 persone
  • 137 insegnanti

che hanno partecipato per più di due mesi consecutivi a

  • 30 incontri di calcio nella sezione maschile
  • 32 incontri di pallavolo nella sezione femminile.

Edizione, come è subito evidente, minore rispetto a quelle degli scorsi anni e, lasciatecelo dire, anche molto più sofferta.

Ciò è dovuto al fatto che siamo stati vincolati ad occupare con la nostra iniziativa solamente due giorni alla settimana rispetto ai cinque degli scorsi anni ed ai tre che avevamo preventivato per rendere meno onerosa, per il carcere e la sua organizzazione, la presenza dei ragazzi: ecco spiegato il minor numero di incontri con i detenuti.

 

CARCERE E SCUOLA 2012

REPORT CONCLUSIVO

 

Hanno partecipato a questa edizione di Carcere e Scuola 49 Istituti superiori di Verona e provincia e 2 della provincia di Vicenza per un totale di 51 scuole. L’edizione 2012 ha avuto inizio il 9 marzo 2012 ed è proseguita fino al 1 giugno 2012.

Sono entrati in contatto con la struttura e la popolazione carceraria:

  • 466 studenti
  • 344 studentesse per un totale 931 persone
  • 121 insegnanti

che hanno partecipato per più di due mesi consecutivi a

  • 27 incontri di calcio nella sezione maschile
  • 28 incontri di pallavolo nella sezione femminile.

Edizione, come è subito evidente, che ricalca il calo rispetto a quelle degli scorsi anni e, lasciatecelo dire, anche molto più sofferta.

Ciò è dovuto al fatto che anche in questo anno siamo stati vincolati ad occupare con la nostra iniziativa solamente due giorni alla settimana rispetto ai cinque degli scorsi anni ed ai tre che avevamo preventivato per rendere meno onerosa, per il carcere e la sua organizzazione, la presenza dei ragazzi: ecco spiegato il minor numero di incontri con i detenuti.

Abbiamo dovuto poi inserirci nel periodo di cambio della Direzione con tutto quello che questa può significare.

 

E poi l’ultimo anno con la nostra organizzazione:

 

CARCERE E SCUOLA 2013

REPORT CONCLUSIVO

 

Hanno partecipato a questa edizione di Carcere e Scuola 33 Istituti superiori di Verona e provincia, 2 della provincia di Vicenza e 1 di Brescia per un totale di 36 scuole. L’edizione 2013 ha avuto inizio il giorno 8 marzo 2013 ed è proseguita fino al 28 maggio 2013.

Vi hanno partecipato in totale 381 studenti maschi, 177 femmine accompagnati da 85 insegnanti; in tutto 643 persone.

Si sono fatte 23 giornate di incontri; 15 scuole, distribuite in 10 giornate, hanno provato la nuova versione di Carcere lungo che iniziava alle 09.00 del mattino e terminava alle 15.30 di pomeriggio senza il classico “gioco” ma con la possibilità di visitare più ampiamente il carcere.

Come sempre i numeri sono impietosi: quella che doveva essere l’edizione celebrativa del 25° anniversario del progetto nato a Verona (anche se molti se ne attribuiscono la paternità) è stata un’edizione in tono minore. Un calo del 30% delle scuole coinvolte e del 31% delle persone (allievi in primis).

 

Abbiamo fatto formazione con gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado, pubblicato cinque libri di temi degli studenti e due ricerche nazionali sulla percezione del carcere e della pena da parte della comunità giovanile, il primo con un giovane ricercatore dell’Università di Bologna e il secondo con un luminare del calibro del prof. Mosconi, ordinario di Sociologia a Padova.

E grazie alla dottoressa Bregoli, tutto questo è finito!

Qualcuno ci vuol far capire il senso delle motivazioni della premiazione?

Potremmo ancora aggiungere che come PC 663 portavamo in permesso premio una cinquantina di detenuti all’anno nei più svariati posti, da parrocchie a società sportive, a partecipare a spettacoli o iniziative.

Tutto ciò è finito.

Ma, ancora, non si tratta solo di noi.

Il volontariato carcerario storico veronese è in netta difficoltà: gravi vicissitudini ha sofferto la Fraternità, la Libellula (che ha il merito di aver fatto ridipingere il carcere e portato il famoso forno) è stata costretta a sciogliersi, Ripresa Responsabile è “in stallo”.

Che cosa si vuole di più?

La LEGALITÀ non può essere basata sulla falsità.

 

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Quest’anno scolastico, grazie all’aiuto ottenuto dalla Fondazione Just Italia e dalla Fondazione Zanotto, le nostre azioni nelle scuole saranno tutte a titolo completamente gratuito.
Siamo orgogliosi di avere ottenuto simile sostegno.

 

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