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Progetto Carcere 663. ACTA NON VERBA
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attività dal 1 Gennaio al 23 marzo 2014 PDF  | Stampa |  E-mail

Attività dal 1 Gennaio al 23 marzo 2014

 

17 marzo: ancora un altro corso di Educazione alla Legalità alle scuole medie inferiori di Tezze sul Brenta e di Belvedere di Tezze dello stesso comprensivo. Grande partecipazione degli alunni di terza media. L’aiuto, sempre preciso e utile, ci viene sempre dalla dottoressa Volpato.

 

13 marzo: idem all’Itis Fermi di Bassano del Grappa.

 

12 marzo: inizia altro corso di Educazione alla Legalità al Liceo Tron di Schio.

 

11 marzo: presso la sede della Fraternità, incontro di tutte le realtà di volontariato carcerario promosso dalla Conferenza Regionale Volontari di Giustizia per mettere a fuoco le difficoltà crescenti che le associazioni incontrano ad operare nella struttura veronese. Il primo incontro, alla presenza del dott. Mazzi, presidente della Conferenza e della Garante dottoressa Forestan, si conclude con la mappatura delle iniziative in corso.

 

10 marzo: inizia il corso di Educazione alla Legalità al Liceo Martini di Schio.

 

8 marzo: ci viene rifiutato, per la prima volta nella nostra storia, un ingresso in carcere per una partita di pallavolo in sezione femminile in concomitanza della ricorrenza dell’8 marzo.

La scusa è che la giornata è stata festeggiata il giorno precedente.

Così le nostre detenute, nel giorno a loro dedicato, se ne restano da sole. Qualcuno, probabilmente, ne trae soddisfazione.

 

21 febbraio: nella sede del Samaritano incontro con i responsabili veronesi del Progetto Esodo.

Fanno ancora affidamento sulla nostra associazione e ci propongono di affidarci la cura di un corso di pasticceria nella sezione maschile di media durata con possibili ricadute professionali.

Un compito non facile ci attende, ma vedremo di portarlo a termine nel migliore dei modi.

Un solo rammarico: il nostro corso era nato nella sezione femminile e spostarlo al maschile non sarà facilissimo e ci dispiace che alle ragazze non venga, quest’anno, offerta questa possibilità.

 

20 febbraio: ci contatta un giovane studente di Scienze motorie di Padova. Vuole laurearsi con una tesi sull’attività sportiva in carcere e, da quanto vede sul web, nutre fiducia nelle nostre capacità. Speriamo di poterlo aiutare a fare una cosa utile per lui e per i detenuti ai quali, com’è ampiamente dimostrato, l’attività sportiva risulta essere molto utile. Solo qui a Verona la direzione sembra ignorare quasi del tutto la problematica.

 

14 febbraio: convegno in aula magna di giurisprudenza promosso dal Gruppo di Iniziativa Forense dal titolo “PER UNA NUOVA GIUSTIZIA POSSIBILE - UN PROGETTO PER LA CITTÀ”. Abbiamo la possibilità di sentire un avvocato, il dott. avv. Federico Lugoboni, Presidente Camera Penale Veronese chiamato a parlare di “Mediazione penale e giustizia riparativa: il ruolo dell’avvocato”,

che, con enfasi, rende noto al pubblico l’inizio dei tanto attesi incontri con le scuole, portando a contatto degli studenti persino un detenuto.

Beato lui: noi lo facciamo da quasi un quarto di secolo; quando cominciammo a fare quello che gli sembra d’aver inventato, frequentava ancora le scuole superiori (e se facesse uno sforzo di memoria siamo sicuri che la sua scuola già partecipava a “Carcere e Scuola”). In ogni caso si vede che non è nemmeno in grado di leggere il nostro quotidiano l’Arena che più volte, nel corso degli anni, ha pubblicato notizie in merito alle nostre iniziative.

 

5 febbraio: a Venezia il presidente è invitato da un’insegnante italiana, la prof.ssa Michela Pace dell’Università East London, ad illustrare la situazione carceraria italiana ad un gruppo di studenti britannici. Questi sono impegnati in laguna con un progetto europeo che coinvolge tre università per preparare un progetto di riqualificazione dell’area ex gasometro di Venezia.

Il motivo dell’interesse è che quest’area si trova proprio di fronte al carcere di S. Maria Maggiore e si è pensato ad una possibile riqualificazione che possa essere funzionale anche alla casa circondariale.

Grande impegno e grande soddisfazione da parte di tutti.

 

4 febbraio: Inizia il corso di Educazione alla Legalità al Liceo Medi di Villafranca; dopo altri tre incontri si terminerà il 21 marzo.

 

3 febbraio: comincia un gravoso impegno. Siamo stati chiamati dall’Istituto comprensivo di Torri di Quartesolo per svolgere un corso di Educazione alla Legalità, specifico per le scuole medie, in tutte e tre le sedi del comprensivo: Torri, Marola e Grumolo delle Abbadesse. Sono in tutto ben 12 incontri con una media di 60/70 ragazzi delle medie ognuno.

Ci affianca in questo compito la dottoressa Giuliana Volpato del CSI di Vicenza.

 

24 gennaio: altro corso di Educazione alla legalità al Liceo Brocchi di Bassano del Grappa.

La conclusione è prevista per il 18 marzo.

 

22 gennaio: incontro in carcere a Vicenza per la programmazione futura delle attività.

 

21 e 22 gennaio: riprendono i corsi alle Seghetti ed alle Canossiane.

 

16 gennaio: identica iniziativa per il Liceo Messedaglia e le Scuole alle Stimate di Verona.

Buona partecipazione agli incontri che si concluderanno il 6 febbraio.

 

13 gennaio: inizia altro corso di Educazione alla legalità al Liceo Roveggio di Cologna Veneta.

 

Anche in questo caso si terranno con regolarità i previsti incontri fino alla conclusione del corso il 10 febbraio.

 

10 gennaio: inizia un nuovo corso di Educazione alla legalità al Liceo Pigafetta di Vicenza. Seguiranno altre due lezioni nei giorni successivi ed il corso si concluderà il 1 febbraio alla presenza della dottoressa Angela Barbaglio, vice procuratore capo alla Procura della Repubblica di Verona.

 
ATTIVITA’ DAL 14 NOVEMBRE ALLA FINE DELL’ANNO PDF  | Stampa |  E-mail

 

ATTIVITA’ DAL 14 NOVEMBRE ALLA FINE DELL’ANNO

22 dicembre: concerto degli avvocati del foro di Verona che ha interessato sia i detenuti che partecipavano alla messa delle 09.00 che quelli che assistevano a quella delle 10.00. Due programmi che hanno suscitato l’entusiasmo dei presenti. Grande disponibilità dei nostri professionisti guidati da un bravissimo maestro nella persona del prof. Paolo De Zen.

21 dicembre: nel corso dell’ultimo ingresso prima delle vacanze dei ragazzi delle Seghetti si organizza, all’ultimo momento, un piccolo rinfresco con relativo scambio di auguri fra noi, i ragazzi e le numerose detenute che hanno partecipato.

Più di qualcuna ci ha chiesto come mai non facciamo la stessa cosa con le nostre ragazze che un tempo venivano sempre a giocare e a fare gli auguri.

Questo è quanto ha seminato la nuova dirigenza. Non abbiamo potuto rispondere perché il ruolo di volontari che rivestiamo non ci permette di fare polemiche ma la voglia sarebbe stata tanta…

16 dicembre: concerto in carcere degli orchestrali dell’Ente Lirico. Una volta lo organizzavamo noi, oggi siamo solo invitati…

13 dicembre: prima lezione di un nuovo corso al Liceo Brocchi di Bassano. La professoressa Moncecchi continua la sua opera con i propri allievi che lo scorso anno hanno prodotto una pregevole pubblicazione che poniamo a conclusione del volume che stiamo stampando. Fin che ci sono professori di questo genere la scuola italiana, pur fra le infinite difficoltà nelle quali si dibatte, non perderà importanza per lo sviluppo delle future generazioni. Grazie Elda!

11 dicembre: inizia il corso specifico per i ragazzi dello sportivo delle Seghetti. La prima lezione è ovviamente dedicata al carcere e alle sue problematiche. Abbiamo l’occasione di fare una nuova amicizia: un ex detenuto che ha apprezzato le nostre attività si rende disponibile a portare nelle varie scuole la propria esperienza. Bravo e grazie per il difficile compito che si è assunto.

10 dicembre: un convegno alla Gran Guardia per il compleanno della Fraternità è l’occasione per incontrare don Ciotti.

30 novembre: avvio del progetto con le scuole Seghetti di Verona – Liceo Sportivo che prevede un impegno degli allievi, coordinati dai loro professori, per un’attività fisico-sportiva da proporre alla popolazione detenuta di Montorio.

Il progetto è intitolato “Lo sport motore di solidarietà”.

Un plauso particolare va ai ragazzi dello sportivo che rinunciano al loro sabato “libero” per trascorrere alcune ore a servizio dei detenuti.

E’ questa l’unica attività che ci è stata concessa finora quest’anno e ne valeva proprio la pena.

28 novembre: assieme al CFP Canossiane elaboriamo un progetto per partecipare al nuovo bando regionale volto a finanziare attività di reinserimento per persone detenute o in esecuzione penale esterna. Partecipiamo per queste ultime solamente vista la situazione del carcere di Verona.

22 novembre: grande convegno di chiusura del triennio del Progetto Esodo al Teatro Ristori di Verona. Numerose le autorità partecipanti far le quali vogliamo citare il dott. Tamburino, capo del DAP, il dott. Buffa, capo del PRAP veneto il dott. Pavarin Presidente del tribunale di Sorveglianza di Venezia.

20 novembre: continuano i corsi di Educazione alla Legalità all’Istituto Remondini di Bassano del Grappa.

15 NOVEMBRE: GIORNATA NAZIONALE DI SENSIBILIZZAZIONE SCUOLA CARCERE.


 

 

 
Lettera ai docenti PDF  | Stampa |  E-mail

Gentile docente,

con molto rammarico il direttivo di Progetto Carcere 663 ha deciso di spedirle questa lettera per chiarire la nostra posizione di fronte al nuovo panorama di “Carcere e Scuola”.

Il primo punto, a noi molto caro, è quello di prendere le distanze rispetto ad una e-mail inviata dal Sig. Walter Fabbri nelle scorse settimane. Il Sig. Fabbri non fa più parte della nostra associazione e l’attività che propone è, probabilmente, direttamente legata all’area trattamentale del carcere di Montorio.

Nell’invio di quella e-mail sono stati indicati in chiaro, gli indirizzi di tutti i destinatari: alcuni insegnanti si sono molto lamentati per l’utilizzo pubblico del loro indirizzo privato. Purtroppo gli indirizzi (patrimonio fiduciario di PC663 in collaborazione con gli insegnanti) sono stati utilizzati senza che ci fosse pervenuta nessuna richiesta, per cui, ovviamente, senza nostra autorizzazione. Ci spiace per l’accaduto ma non ne siamo responsabili.

La “nuova” formula di entrata lunga in carcere senza l’incontro sportivo ci era stata già proposta prima ma l’associazione non ritiene, oggi come allora, tale tipologia di proposta capace di essere realmente formativa rispetto a valori ritenuti per noi fondamentali. Diversi sono i motivi che ci spingono verso questa posizione:

Azione verso i detenuti

-       Un modo di aprire le barriere, portare aria nuova, e regalare un’ora di sollievo ai detenuti, era quello di farli confrontare con i ragazzi in un’attività che mettesse tutti alla pari, senza mediazioni o vincoli di lingua, imbarazzi, ecc...  Lo sport regala questa possibilità.

 

o   Togliendo il momento del gioco la popolazione carceraria non entra in contatto con persone che provengono dall’esterno (fatta eccezione per coloro che stanno lavorando nei servizi che sono meta di visita dell’entrata lunga).

………………

Azione verso i ragazzi

-       Il fine primo che si propone PC663 con l’entrata in carcere è quello di far conoscere non tanto le attività del detenuto e la sua giornata tipo (cose comunque importanti), ma le persone recluse e il concetto di restrizione della propria libertà. Attraverso l’incontro per qualche momento paritario “persona-persona” (e non esclusivamente “studente-detenuto”) si ambisce sensibilizzare il ragazzo verso il mondo isolato, e spesso stagno dell’”Istituzione totale”.

 

o   Togliendo il momento del gioco non esistono spazi di confronto paritari, la modalità di “visita guidata” proposta dal progetto denominato “Entrate in carcere lunghe” porta ad un’esperienza di carcere-museo e di detenuti-animatori istruiti per quella parte, che sicuramente hanno un senso, ma notevolmente distante dai valori di P.C. 663.

 

-       Infine, ma non per ultimo, l’associazione proponeva (e vuole ribadire che è comunque sempre possibile organizzarlo) un corso di educazione alla legalità per gli istituti che sceglievano la formula della giornata lunga in carcere (con incontro sportivo) al fine di inserire l’esperienza della giornata in carcere come fulcro di un percorso globale.

 

o   Togliendo il corso, forse impegnativo in termini di tempo per lo studente e per i conduttori, si toglie la possibilità di un approfondimento al tema dell’educazione alla legalità così importante in questa fase storica.

Questa lettera non deve essere letta come un tentativo di svilire la proposta dell’area trattamentale giunta a Voi tramite il sig. Fabbri. Vogliamo solamente chiarire che tale proposta non parte da noi, e manifestare il nostro disappunto perché non ci è permesso realizzare il nostro progetto.

Pur interessando in parte i medesimi soggetti (studenti e detenuti) i progetti sono diversi e soprattutto hanno finalità e metodi distinti, come avete avuto modo di leggere anche in questa lettera.

Nella speranza di poter un giorno tornare ad operare attivamente e concretamente come in tutti questi anni, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Verona, 22 novembre 2013

p. IL DIRETTIVO

PROGETTO CARCERE 663

IL PRESIDENTE

maurizio ruzzenenti

 

 

P.S. Come ci consigliano alcuni di voi, potreste scrivere agli indirizzi citati nella mail che avete ricevuto chiedendo di poter disputare un incontro sportivo: partita di calcio per i ragazzi e di pallavolo per le ragazze. Inviatela per conoscenza anche a noi e fateci conoscere, se pensate ne valga la pena e ve la danno, la risposta.

 

 
Calendario attività PDF  | Stampa |  E-mail

27 settembre

Incontro a Scienze motorie per definire con il prof. Tommasi, referente del Liceo Sportivo Seghetti, le modalità del progetto “Percorsi didattici nelle scuole” finanziato dal CSV di Verona che ha per titolo “Lo sport motore di solidarietà”.

7 ottobre

Anna, la cara studentessa che ha tenuto il corso di Hip Hop in carcere quest’estate è rientrata per una breve vacanza a Verona. Ha naturalmente voglia di incontrare le allieve della stagione estiva e viene accontentata.

Lezione straordinaria, in tutti i sensi, in sezione femminile guastata, ma solo in parte, da un tempo inclemente.

8 ottobre

Incontro plenario (di tutte e tre le province partecipanti) dell’area formazione del Progetto Esodo a Villaverla – VI.

Utile momento per raccogliere le idee e preparare il convegno do fine novembre.

9 ottobre

Alla sera direttivo di PC 663 per fare il punto della difficile situazione e preparare la prossima assemblea.

10 ottobre

Convocazione delle associazioni di volontariato carcerario da parte della Direzione per illustrare le novità. Apprendiamo che C&S 2014 sarà organizzato dal Ufficio Scolastico Provinciale e che non ci verrà concessa alcuna possibilità di entrare con il nostro progetto con le scuole che lo preferiscono. Possiamo definirlo concorrenza sleale?

11 ottobre

A Padova per organizzare, assieme ad altre associazioni, la Giornata Nazionale di sensibilizzazione delle scuole.

Si distribuisce il materiale e ci si dividono i compiti su Verona.

16 ottobre

Inizia presso l’ITIS Rossi di Vicenza il primo corso di Educazione alla Legalità dell’anno scolastico 2013/2014.

Prevediamo un altro anno di impegni gravosi, anche se qualcuno li considera superflui.

18 ottobre

A Vicenza, in collaborazione col locale Centro Sportivo Italiano, parte il primo “Corso per animatori penitenziari”. Siamo chiamati a sostenere la preparazione teorica dei nuovi volontari: ben 22 animati da grande volontà e spirito di servizio.

5 novembre

Parte a Camisano Vicentino un corso di Educazione alla Legalità speciale dedicato ai bambini della 5^ elementare del locale plesso scolastico.

Esperienza difficile ma entusiasmante. Il corso di 4 lezioni e comprendente la proiezione con commento di un film adatto alla giovane platea ed un incontro con “testimoni” durerà fino al 22 di novembre.

6 novembre

Altro corso di Educazione alla legalità a Bassano del Grappa presso l’Istituto Remondini. Anzi un doppio corso in quanto, dopo la felice esperienza dello scorso anno, nella scuola sono girate ovviamente voci favorevoli e la dirigenza si è trovata di fronte a ben 170 domande di partecipazione.

Tenere lezioni con 80/90 ragazzi non è cosa facile, ma cercheremo di interessarli a queste delicate tematiche.

Anche in questo caso gli insegnanti hanno scelto il percorso classico di quattro lezioni.

Il tutto, se procederà per il verso giusto, dovrebbe terminare il 27 novembre.

11 novembre

Incontro con la professoressa Donà dell’Ufficio Scolastico Provinciale alla quale presentiamo la richiesta di un intervento del Dirigente dott. Stefano Quaglia per l’imminente stampa del nostro 4° volume di “Studenti in carcere”.

La proposta è accettata con favore.

14 novembre

Parte un nuovo corso presso il CFP Canossiane di Verona.

Grande impegno da parte della dirigenze e delle insegnanti che da anni partecipano alle nostre iniziative.

Vengono coinvolte la totalità delle classi terze del loro istituto.

 
Verbale assemblea del 6 novembre PDF  | Stampa |  E-mail

Alle ore 20.45 presso la fondazione CUM in lungadige Attiraglio 45 in Verona, si è riunita, in seconda convocazione, l’assemblea dei soci di PC663.

Sono presenti in persona e per delega 10 soci su un totale di 19 rimasti.

Vengono infatti, come da ordine del giorno, portate a conoscenza dell’assemblea le dimissioni dei soci Zanchettin (date prima del 25 settembre) e, a seguire, Fabbri, Pistorelli, Adami, Di Nuzzo e Ottaviani (dopo l’assemblea del 25/9).

Se ne prende atto e si accolgono.

Sono presentate all’assemblea due nuove socie che il Direttivo ha già accolto e che l’assemblea ratifica all’unanimità: si tratta di Anna Castelletti e Sara Allegri che operano già nel centro di ascolto Domenico gestito dall’associazione la Fraternità e con cui collaboriamo.

Rispetto al nuovo assetto organizzativo il vice presidente fa presente che l’associazione, dopo le dimissioni di Fabbri, è senza presidente e con una lacuna nel Consiglio Direttivo.

Dopo breve discussione si decide di nominare presidente Maurizio Ruzzenenti e di lasciare il CD inalterato a quattro membri fino alla scadenza del mandato.

A questo punto è posticipata la discussione sul bilancio e preso in esame la possibilità di attività col carcere di Verona alla luce della nota della Direzione che, nella sostanza, rifiuta ogni nostra proposta di attività all’interno della casa circondariale limitando la collaborazione al solo intervento con il liceo sportivo delle Seghetti e negando ogni possibilità di fare C&S 2014.

In merito a quest’ultima, centrale da sempre per la nostra associazione, iniziativa viene prodotta una mail a firma Walter Fabbri che di fatto smentisce quanto la direzione afferma ossia che il progetto sarebbe gestito direttamente con l’Ufficio Scolastico Provinciale; in tale e-mail, che è stata inviata ai nostri referenti utilizzando in modo scorretto (se non anche illegale: chiederemo a breve un parere legale) il data base di proprietà esclusiva di Progetto Carcere 663 si afferma in modo inequivocabile che il coinvolgimento dell’Ente Pubblico si esaurisce nella spedizione di un invito alle scuole. Gestione e accompagnamento saranno ad opera di privati cittadini.

Si decide di scrivere una lettera agli insegnanti che abbiamo negli anni fidelizzato al progetto e che sono stati contattati da persone diverse dall’associazione, che non è nostra colpa se sono stati utilizzati in chiaro i loro indirizzi e, soprattutto, che nulla abbiamo a che fare con quanto è proposto ripresentando con forza la validità del nostro progetto che viene impedito.

Per tutta questa partita si è deciso di scrivere alle superiori autorità.

Nei prossimi giorni le mail saranno fatte girare, per approvazione, fra i soci.

In conclusione si prende in esame il bilancio che è approvato all’unanimità.

L’assemblea si conclude alle 23.30.

 

 

 
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA 6 Novembre PDF  | Stampa |  E-mail

Cari amici,

dopo la movimentata conclusione dell’assemblea del 25 settembre che non ci ha permesso la discussione di tutto l’ordine del giorno (contenente anche punti inderogabili) siamo costretti a riconvocarvi a breve per l’escussione della rimanente parte dell’o.d.g..

L’assemblea è pertanto indetta in prima convocazione il giorno 5 novembre 2013 alle ore 23.30 ed in seconda convocazione

 

IL GIORNO 6 NOVEMBRE 2013 ALLE ORE 20.45 presso

LA FONDAZIONE C.U.M. al Centro Monsignor Carraro in Lungadige Attiraglio 45

 

con il seguente ordine del giorno:

Relazione del vice - presidente;

accettazione nuovi soci e notizie sulle dimissioni;

nuovo assetto associativo;

bilancio 2012/2013,

nuovi programmi per il 2013/2014;

C&S 2014 (che, vi anticipiamo, non si farà);

varie ed eventuali.

In attesa di incontrarci, vi salutano i membri del Consiglio Direttivo.

 

 
VERBALE ASSEMBLEA DEL 25 SETTEMBRE 2013 PDF  | Stampa |  E-mail

Constatata la presenza del numero legale, il presidente Walter Fabbri apre l’assemblea con una lunga e dettagliata relazione che illustra quanto da lui fatto e che si conclude con una serie di domande poste al vice.

Prende la parola il vice presidente Maurizio Ruzzenenti e confuta le tesi del presidente mettendo al centro il fatto che PC663 è un’associazione nata per operare per i detenuti e non per gli studenti od altro e che questo è stato completamente dimenticato dall’attuale presidenza motivando quindi la richiesta di revoca del presidente stesso.

Segue un animato dibattito, fin a tarda ora, in cui le due tesi trovano vari sostenitori.

Alla fine si giunge alla votazione, a scrutinio segreto, trattandosi di persone come recita lo statuto, che presenta il seguente risultato:

SFIDUCIA AL PRESIDENTE VOTI 12;

FIDUCIA AL PRESIDENTE VOTI 9.

Il presidente risulta pertanto sfiduciato e decade dalla carica in base all’art. 19 dello statuto.

Come prevedibile, l’assemblea si spacca e si chiude senza prendere in esame gli altri punti all’ordine del giorno.

Si rende necessaria quindi un rinnovo della convocazione.

 

 

 

 

 
Assemblea Annuale dei Soci "Progetto Carcere 663" PDF  | Stampa |  E-mail

L’assemblea annuale dei soci di Progetto Carcere 663 è convocata in prima convocazione il giorno 24 settembre 2013 alle ore 23.30 ed in seconda convocazione

IL GIORNO 25 SETTEMBRE 2013 ALLE ORE 20.45 presso
LA FONDAZIONE C.U.M. al Centro Monsignor Carraro in Lungadige Attiraglio 45
con il seguente ordine del giorno:

Relazione del presidente;
relazione del Consiglio Direttivo;
revoca del presidente;
nuovo assetto associativo;
comunicazioni sul bilancio,
nuovi programmi per il 2013/2014 ed in particolare C&S 2014;
varie ed eventuali.

 
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